
Il primo segno di discontinuità con il passato è di tipo disciplinare: per una volta a finire in dieci sono stati gli avversari. Scherzi a parte (davvero del comico ha l'espulsione dell'ex Vieira) a far sorridere Rafa Benitez sono invece i punti in comune con l'annata appena trascorsa. Lo spagnolo raccoglie consensi perché non stravolge il 4-2-3-1 che tante gioie ha prodotto, lasciando al solito Cambiasso le chiavi del centrocampo. La cassaforte centrale regge, per meriti del Cuchu e dello scudiero Mariga, che mostra segni di crescita costante anche durante il periodo di parità numerica. Dietro di loro, la certezza di avere seconde linee di lusso sia tra i pali (Castellazzi risponde presente sull'unico tiro in porta dei Citizens) che nella cerniera difensiva Cordoba-Materazzi. In ottima forma Zanetti, già rodato nel fisico al primo agosto, attento Chivu in difesa. E se dietro le indicazioni sono molto positive, altrettanto si può dedurre dalla prova degli avanti. I Nigeria-boys, per motivi differenti, escono entrambi confortati nel morale dal primo test della stagione. Obi torna titolare un anno dopo l'amichevole con il Chelsea, abbandonando la figura del ragazzo timoroso messa in mostra con i Blues e regalando buoni spunti, pur senza strafare. Meglio ancora Obinna, che fa felici gli operatori di mercato in Corso Vittorio Emanuele, impegnati da settimane a trovargli una collocazione in prestito o a titolo definitivo. Bravo anche Pandev, reduce da un campionato speso a sbucciarsi le ginocchia in copertura, ma capace di rendersi pericoloso anche in posizione centrale, gratificato dalla verve di Philippe Coutinho nell'ultimo passaggio. Proprio lui, il piccolo brasiliano, era il più atteso di tutti e non ha tradito le attese. Il riccioluto talento strappato al Vasco da Gama in tenerissima età ha personalità da vendere per un diciottenne e tratta il pallone con irrisoria facilità. Prende i primi calcioni alle caviglie, ne subirà sempre di più e sembra già aver capito quando può puntare l'avversario e quando invece è meglio scambiare con un compagno. Rinnovati complimenti alla coppia Ausilio-Branca, nella speranza che lo sbarbatello non si "quaresmizzi" con l'andar dell'età. Applausi scroscianti anche per Cristiano Biraghi, altro giovanissimo, a cui spetta l'onore di chiudere i giochi con il 3-0 mediante sassata all'incrocio. Stankovic e Materazzi lo maltrattano un po' nell'esultanza, ma sono scossoni che fanno piacere e qualche pacca sulla spalla a fine gara la prende anche Natalino, sicuro a destra contro il rapido Johnson. Si sorride, insomma. Per essere agosto, va già fin troppo bene.
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