Ultime Notizie

giovedì 24 giugno 2010

D'Italia, di Lippi e di altre sciocchezze

Per fortuna di Marcello Lippi, gli eroi esistono in doppia natura. C'è chi merita la nomea e chi fa è semplicemente nato con la camicia. L'uscente ct fa parte della seconda schiera e potrà dunque vantarsi di aver conquistato un titolo mondiale nell'ambito di una spedizione partita con i peggiori auspici (Do you remember Calciopoli?), grazie a diversi e fortunati fattori che si sono verificati nello stesso mese: sorteggio estremamente benevolo (prima della Germania non un incontro con lo sfavore del pronostico), giocatori nel pacchetto arretrato all'apice della forma e una Francia un po' troppo convinta di poterci massacrare a piacimento, come poi è effettivamente accaduto dall'inizio del secondo tempo in avanti.

La sorte, però, due Mondiali di fila non te li fa vincere e tutto sommato nel 2006 le convocazioni erano dettate dal buon senso. Non che nel 2010 non lo siano state, solo che stavolta Lippi ha privilegiato un po' troppo il concetto di gruppo a scapito del talento puro, intestardendosi nell'escludere un giocatore che certe fesserie le ha accantonate tempo fa (Cassano), a prescindere da quel che si può pensare di Balotelli e della sua stagione appena conclusa. Che la qualità non fosse un paletto imprescindibile per il ct lo si intuisce dalla presenza costante di Pepe (non ce ne voglia, è un bravo ragazzo ma l'ala vecchio stampo ha caratteristiche agli antipodi) nelle tre formazioni titolari con Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia.

Piccola postilla sull'abbraccio serale tra Samuel Eto'o e Wesley Sneijder. Da oggi un po' di Camerun tifa per l'Olanda. E anche un pizzico d'Italia.

1 commento:

  1. No no no....non convocare il più grande talento (in prospettiva) del calcio italiano non ha nulla a che vedere col buon senso.

    RispondiElimina