Ultime Notizie

venerdì 15 luglio 2011

Wesley c'è, l'Inter anche

La fotografia dell'importanza di Sneijder sta tutta nel primo gol del test contro il Trentino Team. L'olandese si gira, si volta, danza, alza la testa e mette Santon nelle condizioni di crossare ad un passo dalla linea di fondo. Il "bambino" fa il suo dovere e Pazzini esegue, tutto parte sempre dal folletto col 10 sulle spalle. E' così per poco meno di 45', fino a quando un pestone non spedisce Wesley negli spogliatoi e Ricardo Alvarez in campo. L'argentino impiega dieci secondi per trovare la porta e utilizza in pieno il secondo tempo per guadagnarsi i primi applausi, quelli che i campioni già acclarati strappano ad intermittenza perché meno "affamati" rispetto ai giovincelli che gli succedono. Dovrà imparare a giocare con due piedi invece che uno e magari a cercare un po' più spesso il compagno, ma l'esordio va già bene così, per uno che non aveva mai messo piede in Europa.

Sono i due volti della prima Inter stagionale, opposta ad una determinata (anche troppo) schiera di rappresentanti regionali. Si prova il 3-4-3, che sa poco di tridente dato che Sneijder è sempre dietro le punte, si fa assaggiare il campo alla nidiata del vivaio aggregata alla squadra principale e si intuisce quel che potrà essere l'idea base del nuovo corso. Tanto possesso, corsa sulle fasce, movimento continuo tra le linee. Un progetto ambizioso, a prova di Inter, in cui impressionano quanto a sfortuna i vari Obi, Santon e Ranocchia, fuori nell'arco di una mezz'ora per guai assortiti e fortunatamente non gravi. Alla fine regalano un gol a testa i due attaccanti titolari, Eto'o e Pazzini, con Castaignos e Pandev che si accodano alla comitiva. L'olandese ne sbaglia due e ne infila uno, colpisce una traversa e detta il passaggio con protervia. Gli servirà un minimo di brillantezza, con la stazza che si ritrova.

Purtroppo per Castellazzi, un'altra partita passa senza la porta inviolata (trend negativo che si era palesato nella scorsa stagione), conseguenza di un nuovo schieramento a tre in retroguardia sul quale bisognerà lavorare parecchio. E in poco tempo.

Nessun commento:

Posta un commento